- La questione della progettazione rappresenta un argomento centrale per tutte le professioni e particolarmente per le professioni del sociale.
- Ci moviamo nell’ambito della complessità, la incertezza per cui l’attività di progettare diventa uno strumento fondamentale.
- Progettare è ideare e organizzare un intervento (nel nostro caso educativo) “Immaginare un piano d’intervento che incida positivamente sul problema della persona, con l’utilizzo di strumenti operativi rivolti al cambiamento di una problematica o almeno di alcuni aspetti della problematica stessa” (W. Brandanti e M. Tomisich: 2005)
- Esistono diversi prospettive o approcci alla progettazione: lineari, euristico, costruttivista ecc, ognuno ha i suoi pro e contro e la scelta del tipo di modello ad utilizzare dipende anche delle nostre idee e concezioni. L’importante è sapere che un progetto non è un “corsetto”, non è qualcosa di rigido che non si può cambiare ma è una guida .
- W. Brandanti e M. Tomisich ritengono che la progettazione “si pone, sotto l’aspetto psicologico, l’obiettivo di prefigurare “il vestito su misura” per l’utente dell’azione educativa”. Di questo modo attraverso processi di avvicinamento e ridefinizione successivi si costruisce questo vestito adeguato ai bisogni di ciascun utente o gruppo di utenti, sempre “riproposti e rivisitati in funzione della relazione del soggetto con il mondo”.
- Secondo W. Brandanti e M. Tomisich, la progettazione è una risposta a un problema e propone la costruzione di un significato comune sul problema prima di dedicarsi alla sua soluzione. Questo significa confrontare e riflettere sulle nostre rappresentazioni sul problema e quelli degli altri, ossia co-costruire e condividere significati. La finalità è quella di arrivare a focalizzare strategie e obiettivi, modalità per gestire il problema e per valutare il processo.
- Nel modello di questi autori, la valutazione diventa parte integrale della progettazione perché ne costituisce il canale di alimentazione. Progettazione e valutazione fanno parte dello stesso processo circolare.
Alcune caratteristiche del progetto secondo gli autori precedentemente menzionati:
- Equità (rispecchia i diversi punti di vista delle persone coinvolte)
- Provvisorietà (esiste un termine)
- Flessibilità (possibilità di ridiscutere ogni tipo d’intervento prevedendo verifiche in itinere
- Perfettibilità (ogni azione del progettare può essere migliorata)
- Concretezza (Contiene obiettivi, pianificazione delle azioni, analisi delle risorse ecc, infine deve essere realizzabile)
Considerazioni principali per realizzare un progetto.
- Analisi: -della situazione in modo di identificare il problema.
-della realtà (osservazioni).
-dell’utente (osservazione): incontri (ascoltare l’altro, come si racconta), test, anamnesi individuale, famigliare, documentazione ecc.
-delle risorse della struttura (umane, materiali, economiche) e costi (fattibilità) - Identificazione del problema.
- Definire Obiettivi, benefici attesi.
- Strategie.
- Attività (definire durata, sequenza, risultati attesi, calendario risorse ad utilizzare).
- Tempi.
- Valutazione in itinere.
- Verifica finale su base oggettiva.
Bibliografia
W. Brandanti e M. Tomisich, La progettazione educativa. Il lavoro sociale nei contesti educativi. Carocci Faber, Roma 2007
W. Brandanti e P. Zuffinetti, Le competenze dell'educatore professionale. Carocci Faber, Roma 2004

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